venerdì, 08 agosto 2008
E' TORNATO
Rizar alle ore
10:23
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domenica, 27 luglio 2008
I commenti contrari confermano il solito trend ottuso-accusatorio (quando non offensivo), che ha caratterizzato gli oppositori del banner fin dagli inizi. Ecco i 4 discordi sui 184 commenti:
Benedetto XVI non ha mai dichiarato nulla di tutto ciò.”
Anima candida. Come se tutto quello che si dicesse dovesse essere vero per forza. La satira (ma senza essere pretenziosi, anche il semplice sfottò) è fatta di iperboli, storpiature, forzature. Io non ho mai asserito che quella fosse una frase vera. Il significato era ampiamente spiegato. L’interpretazione letterale è una forzatura fatta in mala fede. Ahhh... ma cosa lo spiego a fare?
Rizar alle ore
12:49
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giovedì, 17 luglio 2008
Oggi mi è successa una cosa strana, che mai mi sarei aspettato. Sono stato denunciato per il Papabanner e, come forse alcuni si sono accorti, esso è sparito da tutti i siti. E stavolta non per un server down qualche ora.
Ecco la storia, in forte ritardo vista la mia poco frequente comparsa su internet. Ringrazio il buon Marco per essersi subito indignato e aver sparso la voce (103 punti su OkNotizie non è male).
I DATI DI FATTO: da poco più di due anni faceva bella mostra di sè su questo blog un piccolo banner che avevo chiamato "Papabanner". L'avevo messo a disposizione di chiunque volesse copiarlo anche nel proprio sito, attraverso il codice html. Più di 500 siti da quel momento hanno sposato la mia modesta iniziativa, nata un po' per gioco.
Il banner rappresentava Ratzinger (una foto originale, non manipolata), con una scritta che diceva "Il Papa condanna questo blog" o, in un'altra versione, "Sito scomunicato".
I motivi di questo banner li spiegai in questa pagina. Mi sembra chiaro, a parte il tono ironico, il significato: il banner etichetta in modo goliardico il sito come un luogo in cui si esprimono opinioni (filosofiche, politiche, chiamatele come volete) DIFFORMI da quelle della Chiesa Cattolica (si parla quindi di semplice diritto di critica). Le posizioni della Chiesa sono rappresentate dal Papa, suo principale rappresentante, solo per sineddoche, non si tratta di un attacco personale.
Il tono goliardico è dato dalle frasi. E' ovvio, che non si tratta di frasi da me falsamente attribuite al Papa col malizioso intento di spacciarle per vere ai poveri gonzi là fuori, nessun sano di mente credo arriverebbe a pensare questo. La ragione viene dai metodi da crociata (per non dire da inquisizione) con cui molti esponenti della Chiesa, come Bertone o Bagnasco, stigmatizzano senza mezzi termini ciò che non li compiace, dando delle assassine alle donne che abortiscono solo per dirne una delle più infami. Mi pareva simpatico autoscomunicarmi per il mio ateismo filosofico e il mio laicismo politico, e così inserirmi idealmente tra le persone invise alla Chiesa.
Insomma, per farla breve, questo Papabanner non voleva offendere nessuno e, anche sforzandosi, non credo si possa attribuirgli più significati di quelli esposti (che tra l'altro erano già ben spiegati a suo tempo nell'apposita pagina): diritto di critica e un po' di ironia. Se uno invece è d'accordo col Papa, perfetto, che non si prenda il banner, non c'è bisogno di insultarmi come molti hanno fatto, attaccandomi personalmente, offendendo me e i miei congiunti. Dei veri cristiani!
Per farla ancora più breve, qualcuno mi ha denunciato per questo. E il Papabanner è sparito.
I FATTI NON ACCERTATI: Non so bene cosa sia successo. Quello che so è che oggi mi ha chiamato una persona che si occupa della gestione dell'hosting su cui si trovava il banner, dicendomi che la polizia li aveva contattati, parlando di una denuncia, e che mi avevano bloccato lo spazio web, oscurando perciò il banner. Lì per lì sono rimasto basito, non sono riuscito a fare una serie di domande che mi si sono accavallate nella mente solo dopo, l'unica cosa di cui sono riuscito a discutere era che reato mi si contestava, dato che ci vuole del buono per cavare un insulto dal banner, figuriamoci un reato. Il tizio è stato comprensivo "eh, guardi, in effetti anche per me...".
Ciò che ora mi chiedo è: è la polizia che ha chiesto all'hosting di bloccarmi? Non mi pare probabile. Quello che mi pare più probabile è che la polizia li abbia contattati, avvisandoli del fatto che c'era una denuncia a carico di uno che usava quello spazio e, tra il vedere e il non vedere, abbiano deciso di bloccarmi per evitare di passare eventuali casini. I cagasotto. Ma questa fantomatica denuncia non è arrivata a me, la polizia non si è ancora fatta sentire, quindi suppongo e spero che vi si siano fatti una risata su e l'abbiano scaricata nel cesso.
Dubito infatti che la cosa avrà seguito, almeno da parte della polizia, mi sembrerebbe strano. Se fosse così semplice sbarazzarsi dei siti che non ci piacciono saremmo tutti lì a denunciare il sito che insulta Berlusconi, Prodi, Veltroni, Bush (e per ognuno di questi ce n'è a pacchi, anche di pesantissimi) o qualunque capo di stato ci stia simpatico, ottenendone immediatamente l'oscuramento. Ricordo che ci sono fior di siti che danno del nazista a Ratzinger! Perchè non denunciare quelli?
Ad ogni modo che ci siano dei mitomani che non hanno altro da fare se non denunciare chi non gli piace, mi pare piuttosto grave. Mi piacerebbe molto sapere nome e cognome, ma non credo che la polizia me li darà.
L'IMMEDIATO FUTURO: Domani mattina cercherò di chiamare la Polizia Postale e nuovamente quelli dell'hosting per capire di più della situazione.
Ad ogni modo il Papabanner risorgerà. Penso che lo sposterò su un sito oltreoceano, gli darò una pagina dedicata al di fuori del blog e manderò una mail a tutti quelli che lo avevano, per segnalargli il nuovo banner. Ho in mente anche alcune altre cosette, come un contest di grafica per creare i nuovi Papabanner e altro.
Grazie a tutti quelli che hanno supportato il Papabanner, non abbandonatelo, risorgerà dalle sue ceneri!
Rizar alle ore
21:55
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lunedì, 21 gennaio 2008
Torno, purtroppo, sull'argomento "Papa censurato alla Sapienza", perchè come volevasi dimostrare la censura di questi laici fondamentalisti ha colpito ancora: sul sito di Repubblica, le esternazioni anti-aborto della CEI hanno guadagnato la testa della pagina. Strano perchè di solito le affermazioni della Chiesa non vengono mai messe in risalto dai media italiani.
Il fatto che certe sentenze medievali, vengano scagliate a mani basse dai pulpiti e amplificate a dismisura da giornali tv è il vero segno della regressione culturale a cui siamo ormai da tempo assuefatti.
Si sta verificando un rinverdimento delle posizioni antiabortiste, su più fronti, non ultima la vergognosa proposta di Giuliano Ferrara, sulla moratoria per l'aborto. L'ipocrisia insita nell'asserire che la vita è sacra e contemporaneamente che la guerra è giusta mi sembra tanto evidente quanto paradossale. Quindi la vita degli embrioni è sacra, invece quella degli uomini no.
Voglio riportare quindi uno stralcio di un bellissimo intervento di Paolo Flores D'Arcais, "le ragioni dei laici" (pubblicato sulla Repubblica di Giovedì 17):
"Un Papa e una Chiesa gerarchica che si stanno segnalando per a) un attacco sempre più sistematico al darwinismo (la cui scientificità non sarebbe accertata, vedi volume Ratzingeriano appena uscito in Germania) e b) un attacco di inaudita violenza alle donne che abortiscono, la cui scelta viene equiparata esplicitamente all'omicidio.
Campagna, quest'ultima, sulla cui gravità e relative implicazioni mi sembra che non ci si indigni abbastanza (o addirittura affatto). Eppure se qualcuno accusasse il cardinal Ruini di essere un ladro e il cardinal Bertone di essere un assassino sarebbe tutto uno stracciarsi di vesti (e fioccherebbero querele). perchè i prelati della Chiesa gerarchica e il loro sommo pontefice possono invece impunemente accusare tutte quelle donne del più grave dei reati del codice penale, di essere delle assassine? Se ricordassero loro che sono in peccato mortale, e che rischiano le pene dell'inferno, nulla da ridire. Ma accusarle di essere "assassine" questo è ignobile e inammissibile, oltretutto da parte di chi, volendo impedire l'uso del preservativo contro l'AIDS, è corresponsabile della morte di migliaia e migliaia di persone solo in Africa (persone, non embrioni)"
Se fossi una donna querelerei il Papa. Anzi, bisognerebbe che tutte le donne che se la sentono facessero una causa comune contro la Chiesa per diffamazione.
Invece continuiamo a farci scivolare addosso tutto.
Rizar alle ore
17:24
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mercoledì, 16 gennaio 2008
A proposito del Papa e della Sapienza
Come volevasi dimostrare le reazioni ci sono state e parecchie. Il Papa ha declinato l'invito. Molti si sono detti sorpresi, io no, e chiarirò il perchè. Comunque sia trovo terribile la levata di scudi in favore del pontefice, non solo da parte delle peggiori pezze da piedi, da cui non ci si poteva aspettare diversamente, ma persino da insospettabili. Ancora più grave forse è il silenzio di quelli che magari qualcosa di buono avrebbero detto, ma che si sono guardati bene dal farlo (Diliberto, per dirne uno). La mia speranza è che siano i telegiornali a non avergli dato la parola.
Rizar alle ore
10:16
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lunedì, 15 ottobre 2007
Nel falò i fedeli vedono Wojtyla
"Alcune foto scattate in Polonia, nel corso di una cerimonia in ricordo di Giovanni Paolo II, una preghiera intorno ad un fuoco, mostrano le fiamme che assumono progressivamente la fisionomia proprio di papa Wojtyla e molti già gridano al miracolo. La notizia è stata resa diffusa dal Vatican News Service (Vns). Il fatto è avvenuto lo scorso 2 aprile, secondo anniversario della morte di Giovanni Paolo II, durante una veglia di preghiera organizzata sulla collina Matyska, un luogo di culto non lontano da Wadowice, il paesino natale di Wojtyla, nel sud della Polonia". From Repubblica
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Rizar alle ore
10:39
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venerdì, 25 maggio 2007
A volte la soluzione a dei problemi la si ritrova nelle connessioni inaspettate. Leggendo la Repubblica on-line in questi giorni, a proposito del filmato "Sex and the Vatican", mi è caduto l'occhio su quest'altra notizia, riguardante una fabbrica di bambole sessuali estremamente realistiche. Possibile che quelli di Repubblica non si siano accorti che la soluzione del problema di pederastia cattolica era proprio lì, sotto i loro occhi?
Fornire ad ogni prete la sua bambola personale potrebbe essere la soluzione:
1) Non si commette infrazione al voto di castità (non può essere considerata una donna);
2) Si preservano i bambini dagli istinti repressi dei prelati;
So cosa qualcuno di voi si sta preparando ad obbiettare: la masturbazione non è ammessa. Ma con un abile mossa dialettica da parte della Chiesa potrebbe non essere considerata masturbazione (masturbazione è auto-erotismo, e in questo caso la definizione non collima: per il suo realismo la bambola può facilmente essere considerata, se non una donna, un partner), tanto loro lo sanno come giocare coi dogmi, soprattutto se è nel loro interesse (ricordo che l'unico caso in cui il diritto canonico ammette l'aborto è per le suore stuprate in zone di guerra). Visto che quando vogliono le eccezioni alle proprie regole le sanno anche fare (se va a loro vantaggio), potranno pure ammettere l'uso di queste bambole.
Rifletteteci, non è una proposta così stupida come può sembrare.
Rizar alle ore
12:40
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lunedì, 21 maggio 2007
Porto l’esempio della battuta di un maestro, Daniele Luttazzi, per poi dire dove voglio andare a parare. Cito a memoria:
“La Chiesa si batte contro l’uso del preservativo, nonostante Gesù, nei vangeli, non si sia mai pronunciato in proposito. Tranne, pare, in un punto, quando si lamenta del fatto che si rompano troppo spesso. Durante il sesso anale.”
Questa battuta è micidiale, terribile. Ho constatato di persona l’effetto che ha fatto sul pubblico del palazzetto di Bologna. Molte risate, molta indignazione. Ma perché funziona? Intervallata da sapienti pause ad effetto, è costituita da tre livelli. Nella prima parte si produce in un evidente paralogismo, un’argomentazione fallace: Gesù non poteva parlare dei preservativi se nemmeno esistevano. Comico, perché pare cercare di difendere una posizione (pro-preservativo) con un ragionamento troppo ingenuo. Con la seconda parte, che il pubblico si aspetta dall’arguzia del mattatore, si opera un doppio rovesciamento: contrordine, i profilattici non solo esistevano, ma Gesù li usava, in totale controtendenza con la Chiesa che si dichiara sua vicaria; ed egli se ne lamenta solo per la scarsa efficienza. Il motto di spirito potrebbe arrestarsi qui. Non solo ha già fatto ridere, ma in maniera arguta, servendosi abilmente di diverse inversioni. Ma dopo una brevissima pausa riprende, infilando la stoccata. E’ un colpo di coda, una pugnalata alle spalle, che non ti aspetti e che ti prende quando ancora ridi per la battuta precedente. Prende allo stomaco, non al cervello, come prima. E’ un pugno diretto, senza elaborate strategie. Gesù omosessuale? E’ troppo, molti non ci stanno. E’ brutale, pungente.
Ma funziona. Dal mio punto di vista una battuta che si vergogna di se stessa e cede all’auto-censura è come un coito interrotto. Manca qualcosa. Una battuta come questa libera una cattiveria che si avvicina di molto alla catarsi. E’ liberatoria, non puoi chiedere di più, non manca nulla, tutta la rabbia repressa svanisce. E’ ancora satira o è solo malignità pura, voglia di ferire gratuitamente?
Intanto bisognerebbe dire che chi si scandalizza per queste cose vive fuori dal mondo, non vede i telegiornali (persino nelle versioni più edulcolorate di casa nostra), non legge, non si informa. Ci sono cose che offendono la religiosità molto più profondamente che questa battuta la quale, è meglio ricordarlo, nasconde al suo interno l’antidoto al proprio veleno: è fondata su paralogismi dichiarati, Gesù non parla di profilattici nei vangeli e non potrebbe nemmeno farlo. Perciò è facile stemperarne la carica ragionando a freddo, tanto il suo obbiettivo l’ha raggiunto.
In secondo luogo, penso che questa carica aggressiva sia necessaria. Siamo in un periodo in cui davanti a chi dice “guarda le prove dei misfatti della Chiesa” e chi urla “è una bugia è una bugia!”, di solito si ascolta chi sbraita e accusa, piuttosto che chi pacatamente espone le sue teorie, argomentandole. Chi alza i toni ha ragione? Bene, allora li si alzino, ma poi non si nasconda il sasso gridando all’aggressione, al terrorismo. I fatti sono fondamentali ma, gli antichi retori lo sapevano bene, l’emotività è la molla che può far pendere la bilancia a tuo favore. Forse il fatto che dei bambini ne facciano le spese può spingere le persone a farsi delle domande in più.
Non sto dicendo che ci volevano un bel po’ di bimbi stuprati per far gridare le coscienze, per carità. Sto dicendo che ci vuole chi ne parla apertamente, che sia un documenatario, la BBC o Santoro. Perché può far male, può ferire, ma è necessario sapere, bisogna sbatterci il muso. Forse crollerà qualche muro o forse saranno solo poche martellate, ma è utile. Forse ci vorrà un po' di arroganza, un po' di sana incazzatura, e per questo per una volta sono contento di Santoro (la cui arroganza non mi è mai piaciuta tanto). La sinistra deve imparare ad alzare la voce contro la prepotenza, comincio a convincermene: Micheluzzo insegnaci tu.
Ecco il perché della prima parte, quella sulla battuta. Gli shock fanno bene, aiutano. E se è utile una battuta simile, pur nella sua gratuità, figuriamoci se non lo è un filmato come “Sex crimes and the Vatican”. L’ho visto, non c’è nulla che non mi aspettassi. Verrà attaccato brutalmente come tentativo di adombrare la Chiesa (la CEI: “E’ un’infame calunnia”), si cercherà di fermarlo (la Cdl: “quel filmato non deve andare in onda”). Nel caso Santoro non riesca a portare avanti la sua battaglia per parlarne ad AnnoZero (ma se così fosse saremmo davvero messi male), io ve lo linko: Sex crimes and the Vatican.
Sempre parafrasando Luttazzi: informare non ha mai fatto male a nessuno, nascondere la verità spesso sì.
Rizar alle ore
10:31
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sabato, 31 marzo 2007
Le future battaglie di Bagnasco
Dopo aver rilevato il posto di Ruini alla CEI, Bagnasco accosta le coppie di fatto a pedofili e incestuosi:
"viene a cadere il criterio antropologico dell'etica che riguarda la natura umana, che è anzitutto un dato di natura e non di cultura (??? L'etica è un dato naturale? Davvero una strana concezione...) [...] si perde la concezione corretta autotrascendente della persona umana, non vi è più un criterio di giudizio per valutare il bene e il male e quando viene a cadere un criterio oggettivo per giudicare il bene e il male (criterio che solo la Chiesa possiede evidentemente, e noi stupidi che cerchiamo di disfarcene...), il vero e il falso, ma l'unico criterio o il criterio dominante è il criterio dell'opinione generale, o dell'opinione pubblica, o delle maggioranze vestite di democrazia allora è difficle porre dei paletti". Repubblica.
Interrogato sulle sue prossime battaglie, l'indomito cardinale risponde:
Rizar alle ore
14:46
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sabato, 17 febbraio 2007

Mi accodo. Bravi ragazzi.
Rizar alle ore
17:48
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